Presentazione

Tracce di gusto


Fonti per una possibile ricerca sulla storia dell'alimentazione nelle Marche, secc. XIV-XXI

a cura di Pamela Galeazzi e Elena Lume

  • Ideazione e coordinamento: Elena Lume
  • Ricerche storiche e documentarie: Pamela Galeazzi

  • Ricerche documentarie e iconografiche: Adriana Passari (AS Ancona); Laura Ciotti, Maria Rita Fiori (AS Ascoli Piceno); Nadia Capozucca, Isabella Cervellini (AS Macerata); Daniela Casadidio (Sez. di AS di Camerino); Roberto Bernacchia, Sara Cambrini, Marino Cesarini, Francesco Cesarano, Rinaldo Donnarumma, Antonino Emma, Catia Lucarelli, Silvia Pradarelli (AS Pesaro); Gianfranco Attili, Raffaele Forino, Amelia Ippolito, Stefano Simonetti, Patrizia Spinaci (Sez. di AS di Fano)Angela Di Serio, Francesco Duranti, Nada Guerra, Giuseppina Paolucci (Sez. di AS di Urbino)

  • Schede delle imprese: Elena Lume

  • Cura redazionale del sito: Elena Lume

  • Web Master: Giancarlo Buzzanca

  • Grafica: Gianluca Pierdicca

  • Riprese e montaggio video: Davide Pazzaglia

  • Collaborazione per la realizzazione dei filmati e per il supporto logistico: Maurizio Orlandini


O. Tamburi, Natura morta

«TRACCE DI GUSTO» è una mostra virtuale documentaria e iconografica, dedicata al tema dell’alimentazione e realizzata nel 2015 dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria e delle Marche e dall’Archivio di Stato di Ancona in occasione dell'Esposizione internazionale di Milano. Nel 2016 sono stati coinvolti anche gli altri Archivi di Stato marchigiani, realizzando così un nuovo completo allestimento.

Uno dei principali obiettivi degli istituti promotori è quello di favorire la conoscenza dell’alto pregio archivistico della Regione, offrendo così contestualmente la massima visibilità alle imprese coinvolte, ritenute vere eccellenze marchigiane. Per tale motivo, Soprintendenza archivistica e bibliografica e Archivi di Stato promuovono da tempo la collaborazione con soggetti privati disponibili a dare il proprio apporto culturale di know how e storia aziendale.

L'idea che fa da filo conduttore a questo allestimento è che la storia non faccia parte solo del nostro passato, ma che in qualche modo sia sempre viva nel nostro presente: nelle politiche aziendali, nelle tipicità delle coltivazioni, nella socialità, in ogni singolo ambito la nostra storia e le nostre tradizioni guidano le azioni quotidiane e influiscono sulle nostre scelte.

Per questo motivo i documenti, antichi e moderni, non sempre sono presentati in un puro ordine cronologico, ma secondo un filo narrativo che talvolta scavalca i secoli per seguire tracce ed echi solo apparentemente lontani, accostando antico e moderno in un gioco di rimandi e suggerimenti a tutto tondo.

Accanto alle più antiche testimonianze conservate negli Archivi di Stato di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro, si presentano documenti e riproduzioni fotografiche di prodotti e lavorazioni contemporanee - provenienti dagli archivi delle più antiche imprese marchigiane - e interviste appositamente realizzate con lo scopo di preservare la memoria di alcune attività importanti per l’economia regionale, legate in particolar modo alla pesca e al commercio del pesce.

Il racconto della mostra è poi punteggiato ed arricchito dall’illustrazione degli antichi utensili da tavola e da cucina conservati presso il Museo archeologico nazionale e dai lavori di pittori marchigiani antichi e moderni che hanno illustrato con le loro opere il tema della tavola apparecchiata e del cibo; non mancano alcune suggestioni letterarie e approfondimenti anche tramite rinvii esterni alle realtà raccontate. Una piccola ma curata bibliografia e i collegamenti ai sistemi di ricerca archivistica completano l’apparato della mostra.

E. Lume


La documentazione utilizzata per TRACCE DI GUSTO è stata fornita da:


Archivio di Stato di Ancona - Archivio storico del Comune di Ancona; Archivio privato famiglia Benincasa; Archivio privato famiglia Ferretti; Notai del Distretto di Ancona;

Archivio di Stato di Ascoli Piceno - Archivio del Monastero di Sant’Angelo Magno; Archivio Storico del Comune di Ascoli Piceno; Archivio della famiglia Sgariglia

Archivio di Stato di Fermo - Archvio privato famiglia Vinci; Archivio storico del Comune di Fermo; Archivio storico del Comune di Rapagnano;

Archivio di Stato di Macerata - Priorale di Macerata, Tabulario diplomatico; Curia generale della Marca di Ancona; Archivio delle Corporazioni religiose soppresse; Confraternita del SS. Sacramento di Macerata; Prefettura del Dipartimento del Musone; Camera di Commercio di Macerata; Questura di Macerata; Asilo Ricci di Macerata, Miscellanea notarile di Macerata - Sezione di Camerino: Notarile di Camerino;

Archivio di Stato di Pesaro - Notarile Pesaro; Legazione apostolica di Urbino e Pesaro, Ospedale San Salvatore Pesaro; Tribunale di Pesaro, Archivio pubblico della città di Pesaro, Regno d’Italia - Sezione di Archivio di Stato di Fano: Archivio Antico Comune, Archivio Privato Ferri; Abbazia di San Paterniano, Ospedale S. Croce Fano, Archivio privato Fonti Biscaccianti, Archivio privato Marcolini - Sezione di Archivio di Stato di Urbino: Cancelleria del Luogotenente; Istituti Riuniti di Assistenza e Beneficenza; Notarile di Urbino;

Inoltre:

Museo archeologico nazionale delle Marche, Museo internazionale delle etichette di Cupramontana, Affinità elettive, Fileni Simar S.r.l., Casa Vinicola Gioacchino Garofoli S.p.A., Cooperativa Agraria Girolomoni; Azienda Agraria Guerrieri; Fratelli Guzzini S.p.A., IFI S.p.A.; Ditta Silvio Meletti S.r.l., Nuova Simonelli Espresso Coffee Machines, Paoletti Bibite - E. Paoletti e Figli S.r.l., Azienda agricola Quacquarini Lanfranco, Spinosi S.r.l.; TVS S.p.A.